LORENA ANTONIAZZI FALL/WINTER 16: TRAME TRIDIMENSIONALI



Tridimensionalità è la parola chiave della collezione: nella materia, nel tatto, nella lavorazione. Re(sovrano) il cachemire. La sua duttilità e flessibilità è utilizzata da Lorena Antoniazzi, per la collezione autunno-inverno 2016, con una nuova maestria e un desiderio di sorprendere.

Morbidezza e leggerezza restano il denominatore comune, ma si introduce un elemento nuovo, di ulteriore e forte ricerca sul filato. Una nuova estetica tesa a dare sempre più autorevolezza ed esclusività al linguaggio della maglieria.

E’ al filato “par excellence “ che Lorena si rivolge, come un pittore alla sua tavolozza, per sperimentare ogni stagione, nuove alchimie e nuovi intrecci. La forte competenza nella tecnica consente a Lorena, quell’evoluzione sperimentale che le permette di ribaltare i codici classici del casual.

La maglia prende vita. Scopre nuovi punti: il punto tagliato, il micro bouclé, la grisaglia infeltrita su mischie di fili di diversa natura e questi intrecci portano a nuovi risultati sia di immagine sia di tocco e da scelta complementare diventa protagonista indiscussa.

Maglie dai volumi over e maxi lunghezze si accompagnano a pantaloni dal taglio maschile o da cavallerizza. Sempre la maglia, diventa un super caban accoppiata ai piumini, o un lunghissimo gilet sleeveless, oppure un semplice pantalone felpa da jogging, o il dettaglio di maglia nello stivaletto. Anche nei tessuti doppiati, il panno double è in maglia e la grisaglia leggera è infeltrita.

Il punto sforbiciato e il micro bouclé, fusione di fili di diversa natura, tutto diventa strumento per nuove trame e insieme per raccontare la vera tradizione artigianale, fatta di passione nel creare, con la competenza e l’intelligenza delle mani, opere uniche, inedite e ricercate.

Il colore non distrae da questa ricerca materica, anzi la asseconda con la leggerezza delle nuance che vibrano appena, di caldo rosa e di beige. Unica nota impertinente il verde petrolio e rosso vermiglio (usati come una pennellata aggiunta solo dopo dall’autore).

La pelliccia diventa integratore-tecnico nel gilet e nascosto dettaglio opulente nella sneaker. I leggeri montoni sono lavorati a coste con taglio laser e sono tutti rigorosamente rifiniti a mano.

Disinvolta e anche un po’ audace la nuova femminilità “in maglia” di Lorena Antoniazzi non racconta di sé, si lascia raccontare attraverso tutto ciò che indossa. E riesce a descriversi con dovizia di particolari. Così il racconto può farsi dirompente o discreto, ma non tradisce mai i suoi valori di garanzia di eccellenza e di unicità.